giovedì, 7 settembre, 2006, 04:04 PM - Generale
Ecco un'altra espressione di ciò che rappresenta la destra, o meglio, Berlusconi, per gli italiani, specie i "webbomani": vi presento
IL BERLUSCOUNTER
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domenica, 6 agosto, 2006, 04:59 PM - Generale

Tempo fa mi abbonai al club di lettura "Euroclub" e conseguentemente ne divenni socio; da lì la mia crescente passione per la lettura sebbene il mio poco tempo libero.
Lo scorso mese decisi di intraprendere una lettura saggistica specializzata nel mio settore (matematica - informatica) e quardate cosa ho comprato?!?
L'EQUAZIONE IMPOSSIBILE - MARIO LIVIO
Come un genio della matematica ha scoperto il linguaggio della simmetria
La matematica non è solo calcolo (polinomi, derivate, integrali…) È anche storia di spiriti inquieti e geniali; una storia spesso macchiata di sangue.
L'equazione impossibile è la storia dell’equazione di quinto grado: che ha inizio con la fine dei suoi scopritori. Giovanissimi entrambi: il norvegese Niels Abel, a ventisette anni, e il francese Évariste Galois, ad appena ventuno. Contemporanei. L’uno all’oscuro del lavoro dell’altro. Tutti e due ignorati e incompresi dal mondo accademico.
L’equazione di quinto grado non è risolubile per radicali (ossia, mediante le operazioni aritmetiche e l’estrazione di radice). Sia Abel sia Galois erano pervenuti al medesimo risultato, per vie diverse e indipendenti.
Abel era morto di tisi, nell’indigenza, nel 1829. Due giorni dopo il decesso, alla famiglia era stata recapitata una lettera di congratulazioni per l’avvenuta nomina accademica presso l’Università di Berlino.
Galois, spirito repubblicano e rivoluzionario, era stato sfidato a duello nel 1832, in circostanze mai chiarite.
Il 29 maggio, alla vigilia, presago forse dell’epilogo, egli verga 3 lettere: le sue “memorie” umane e scientifiche.
…Muoio vittima di una sgualdrina e di due individui che ella ha raggirato. La mia vita si spegne in un miserabile pettegolezzo.
... Sono stato provocato da due patrioti.. Mi è stato impossibile tirarmi indietro…. I miei avversari mi avevano intimato sul mio onore di non preavvisare nessuno…
...Nella teoria delle equazioni ho cercato in quali casi le equazioni sono risolubili per radicali. Ciò mi ha dato modo di approfondire questa teoria e di descrivere tutte le trasformazioni possibili relative a un’equazione anche quando essa non sia risolubile per radicali.
Galois è riuscito a dimostrare la non risolubilità per radicali delle equazioni di quinto grado. Non solo. Quelle carte, scarabocchiate frettolosamente l’ultima notte e pubblicate solo nel 1846, contengono anche un discorso più generale: i fondamenti della Teoria dei gruppi, la “grammatica” delle simmetrie.
Simmetria e struttura: due concetti che fondono, in maniera sinergica, le diverse discipline del sapere. Scienza e arte, psicologia e matematica, per esempio. Dalle decorazioni dei tappeti persiani alle molecole, dalla architettura giocosa di un fiocco di neve alla simmetria traslatoria di una sinfonia di Mozart. La teoria dei gruppi è il linguaggio matematico che descrive la natura delle simmetrie. E, come sosteneva Poincaré, tutta la matematica è una questione di gruppi.
Tocco lieve, scrittura accattivante, vena narrativa coinvolgente. L’equazione impossibile è una galleria di storie e di personaggi sanguigni (dai litigiosi algebristi del Cinquecento, come Tartaglia, Dardano e Ferrari, all’indomito Ruffini, sul finire del Settecento, agli sfortunati Abel e Galois); i quali, restituiti a nuova vita, trasformano in un thriller “scientifico” un testo di altissima divulgazione. Da assaporare pagina dopo pagina. Con la sorpresa di riscoprire nomi e teoremi matematici, studiati sui banchi di scuola; e cominciare, forse, ad apprezzarli. E la premura di nuovi spiragli sulla misteriosa identità dell’avversario che sfidò e uccise Galois.
Mario Livio è un astrofisico americano: vive a Baltimora e lavora presso lo Space Telescope Science Institute, che coordina il programma scientifico del telescopio spaziale Hubble. Read More...
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domenica, 16 luglio, 2006, 06:53 PM - Generale

Ebbene si, mi sono deciso ad andare al moro Sabato sera, entro con un gruppo di miei amici e mentre stavo uscendo un attimo per telefonare chi vedo??? Lui, il mio idolo Palermitano, Salvo Ficarra che chiacchierava con un paio di ragazzi; io sono rimasto tipo a bocca aperta e gli occhi spalancati peggio dei suoi a dire nooooooo, e lui!!! Me lo ritrovo a striscia su canale 5, in videoteca tra i film, su internet quando cerco cabarettisti e comici, su zelig con Bisio e... AL MORO DAVANTI A MEEE?
Appena mi riprendo dallo shoc mi avvicino e gli dò la mano: -Salvo! Tu 6? - e tra le varie risate gli ho scippato sta foto in formato MMS fatta da un PR (Roberto Carnevale) che era lì...
E io che credevo che al moro ci fossero soltanto under 16...
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giovedì, 13 luglio, 2006, 07:30 AM - Update
Aggiunti nuovi collegamenti 
Targa Florio: ecco uno dei svariati siti di mio zio Gino: il mitico "collezionista tra le magiche pagine web": troverete moltissime notizie storiche e tecniche della tanto discussa e indimenticabile "Targa Florio" con i collegamenti agli altri siti della stessa persona mirati prevalentemente al collezionismo.
Ebay Store: il negozio ebay dello stesso: vi troverete interessantissimi oggetti (cartacei e non) che ricordano le nostre origini e ci fanno meglio comprendere da dove veniamo, e magari così potremo meglio capire dove andiamo (secondo il detto "scopri da dove vieni per capire dove andrai" )
PS: potete postare qui i vostri eventuali commenti che saranno apprezzati e a loro volta discussi dal proprietario dei siti
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venerdì, 7 luglio, 2006, 07:42 PM - Generale

Questo avviene quando senti il bisogno fisiologico di urlare, scaricare la tensione, liberare l'energia negativa che accumuli ogni istante del giorno, quando hai davanti persone che non capiscono, che non collegano il cervello, che vivono solo di invidia e hanno la presunzione di valere qualcosa per quelle pochissime cazzate che fanno, quando capisci di non essere capito, quando leggi Joyce e credi di capire, quando cerchi metodi per rubare materie non capendo che stai solo rubando tempo a te stesso, quando prendi coscienza che tutto quello che fai è inutile se non gli dai tu un senso, quando credi di star facendo qualcosa di utile per te o per gli altri e invece ti accorgi solamente di stare buttando tempo e risorse, quando ti accorgi che la persona che hai davanti sta in tutti i modi cercando di prendere per il culo la tua intelligenza, quando vedi che cerca spudoratamente di nascondersi dietro un dito, quando ti accorgi che l'unico con cui parlare e aprirti sinceramente sei te stesso, quando ti rendi conto che forse hai sbagliato pianeta di nascita...
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